Dati tecnici
Linea 1
Tipo di linea: Metropolitana pesante
Anno d’inaugurazione prima tratta: 1993
Costruttore: Metropolitana di Napoli SpA
Percorso: a doppio binario in sede propria
Lunghezza tracciato: 13.50 Km dei quali 5 km in viadotto (Piscinola - Colli Aminei) e 8 km in galleria (Colli Aminei - Dante)
Stazioni: 14
Deposito: Piscinola
Officina riparazioni: Piscinola
Tempo di percorrenza: 23 minuti
Cadenzamento minimo: 7 minuti
Capacità di trasporto massima: 12.000/h x dir. marcia
Numero di corse giornaliere per senso di marcia (2005): 300
Passeggeri/anno trasportati (2005): 28.637.263
Alimentazione elettrica: 1500 V CC
Scartamento binari: 1435 mm
Pendenza massima tracciato: 5,5
Velocità massima: 80 km/h
Velocità commerciale: 35,22 km/h
Sede DCO/ATC: Colli Aminei
Linea 2
Tipo di linea: Passante ferroviario ad uso metropolitano (dal 2009 solo metropolitano)
Anno d’inaugurazione prima tratta: 1925
Costruttore: Ferrovie dello Stato
Percorso: a doppio binario in sede propria
Lunghezza tracciato: 16 Km a livello del suolo da Pozzuoli a Leopardi; in galleria da Leopardi a Garibaldi (stazione di Mergellina in sopraelevata); in sopraelevata da Garibaldi a Gianturco
Stazioni: 11
Deposito: Cavalleggeri d’Aosta
Officina riparazioni: Campi Flegrei
Tempo di percorrenza tratta: 22 minuti
Cadenzamento minimo: 8 minuti
Numero di corse giornaliere per senso di marcia (2006): 282
Passeggeri/anno trasportati (2003): 28 milioni
Costo linea: 122 milioni di Lire (1923)
Alimentazione elettrica: 3000 V CC
Scartamento binari: 1435 mm
Pendenza massima tracciato: 5,5
Velocità massima: 140 Km/h
Velocità commerciale: 35 km/h
Sede DCO/ATC: Piazza Garibaldi
Linea 3 – Circumvesuviana
Tipo di linea: Ferrovia metropolitana e suburbana
Anno d’inaugurazione prima tratta: 2001 (ramo S.Giorgio - Volla)
Anno di completamento: 2004
Costruttore: Consorzio Ferroviario Vesuviano (capeggiato da Ansaldo)
Percorso: a doppio binario in sede propria
Lunghezza tracciato urbano: 12.3 km: 6.6 km in galleria, 3 km in sopraelevata, 1.7 km in trincea e/o a raso
Stazioni: 12 (due nuove stazioni sono previste in progetto sulla tratta esistente)
Deposito: Brin, San Giovanni e Ponticelli in comune con tutta la rete Circumvesuviana
Officina riparazioni: San Giovanni e Ponticelli, in comune con tutta la rete Circumvesuviana
Tempo di percorrenza tratta: 19 minuti
Cadenzamento minimo: attuali 5 minuti (3 min potenziale)
Capacità di trasporto massima: 2700 passeggeri/ora
Numero di corse giornaliere per senso di marcia (2007): 93 sul tratto iniziale;
Passeggeri/anno trasportati: non sono disponibili dati sulla linea, l’intera rete Vesuviana trasporta circa 35milioni di passeggeri l’anno (160mila p/g)
Alimentazione elettrica: 1500 V CC;
Scartamento binari: 950 mm
Pendenza massima tracciato: 1-2%
Velocità massima di progetto: 120 km/h
Velocità commerciale: 38 km/h
Sede DCO/ATC: Napoli Porta Nolana
Linea 4 – Circumvesuviana
Tipo di linea: Ferrovia metropolitana e suburbana
Anno di adeguamento prima tratta: 1936 (spostamento, raddoppio e sopraelevazione primo tracciato)
Costruttore: S.F.S.M.
Percorso: a doppio binario in sede propria
Lunghezza tracciato urbano: 8.3 km tratta Napoli – Barra - Cercola, più 2.6 km ramo S. Giorgio a Cremano;
Stazioni: 10 di cui 2 sul ramo Barra - S. Giorgio (due nuove stazioni sono previste in progetto sulla tratta esistente);
Deposito: Brin, San Giovanni e Ponticelli in comune con tutta la rete Circumvesuviana
Officina riparazioni: San Giovanni e Ponticelli, in comune con tutta la rete Circumvesuviana
Tempo di percorrenza tratta: 16 minuti Napoli - Cercola 12 minuti Napoli- S.Giorgio
Cadenzamento minimo: 3 minuti
Capacità di trasporto massima: 2700 passeggeri/ora
Numero di corse giornaliere per senso di marcia (2007): 116 sul tratto iniziale;
Passeggeri/anno trasportati: non sono disponibili dati sulla linea, l’intera rete Vesuviana trasporta circa 35milioni di passeggeri l’anno (160mila p/g)
Alimentazione elettrica: 1500 V CC;
Scartamento binari: 950 mm
Pendenza massima tracciato: 1-2%
Velocità massima di progetto: 120 km/h
Velocità commerciale: 38 km/h
Sede DCO/ATC: Napoli Porta Nolana
Circumflegrea (futura Linea 5)
Tipo di linea: Ferrovia urbana
Anno d’inaugurazione prima tratta: 1962
Costruttore: S.E.P.S.A
Percorso: a doppio e singolo binario in sede propria (in corso raddoppio)
Lunghezza tracciato: 27.042 km.
Stazioni: 15
Deposito: Fuorigrotta e Quarto
Officina riparazioni: Fuorigrotta e Quarto
Tempo di percorrenza tratta: 48 minuti
Cadenzamento minimo: 20 minuti
Numero di corse giornaliere per senso di marcia (2006): 99
Passeggeri/anno trasportati: 19.000.000 (insieme a Cumana)
Alimentazione elettrica: 3000 V CC
Scartamento binari: 1435 mm
Velocità commerciale: 32,22 km/h
Linea 6
Tipo di linea: Metropolitana leggera
Anno d’inaugurazione prima tratta: 2007
Costruttore: Ansaldo TSF, Metropolitana di Napoli SpA
Percorso: a doppio binario in sede propria
Lunghezza tracciato: 2.3 Km
Stazioni: 4
Deposito: provvisorio a Mostra
Officina riparazioni: provvisoria a Mostra
Tempo di percorrenza tratta: 4.10 minuti
Cadenzamento minimo: 8 minuti
Capacità di trasporto massima: 1000/h x dir. marcia
Numero di corse giornaliere per senso di marcia (2006):
Costo linea: 250 milioni di €
Alimentazione elettrica: 750 V CC
Scartamento binari: 1435 mm
Pendenza massima tracciato: 5,5
Velocità commerciale:35 km/h
Sede DCO/ATC: Lala
Cumana (futura Linea 8)
Tipo di linea: Ferrovia urbana
Anno d’inaugurazione prima tratta: 1889
Costruttore: S.E.P.S.A
Percorso: a doppio binario in sede propria tratta Montesanto - Dazio e Arco Felice – Torregaveta. Tratta a binario singolo Dazio – Arcofelice in corso il raddoppio
Lunghezza tracciato: 19.810 km
Stazioni: 17
Deposito: Fuorigrotta e Quarto
Officina riparazioni: Fuorigrotta e Quarto
Tempo di percorrenza tratta: Montesanto - Bagnoli 13 minuti; Montesanto – Torregaveta 35 minuti
Cadenzamento minimo: 10 minuti
Numero di corse giornaliere per senso di marcia (2006): 185
Passeggeri/anno trasportati: 19.000.000 (insieme a Circumflegrea)
Alimentazione elettrica: 3000 V CC
Scartamento binari: 1435 mm
Velocità commerciale: 32,22 km/h
Presentazione sistema Campania e la metropolitana regionale
Prima di passare alla lettura delle linee è bene fare una presentazione, seppur con pochi dettagli, del “Sistema Campania”.
La storia
Napoli è sempre stata una città che con i trasporti pubblici ha avuto un rapporto particolare. La Napoli – Portici, infatti, è stata la linea che ha inaugurato in Italia la stagione delle ferrovie e diversi sono stati i progetti e le linee ferroviarie che tra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900 hanno costituito l’ossatura della rete su ferro napoletana e campana. Questa storica vivacità progettuale e realizzativa della Campania nel settore ferroviario è andata però nei vari anni progressivamente affievolendosi arrivando così ad un progressivo impoverimento della rete infrastrutturale, non più al passo con le trasformazioni territoriali e sociali.
Il progetto
Questa tendenza però negli ultimi anni è cambiata. Da una decina di anni, infatti, Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli, portano avanti un progetto per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di trasporto che prevede un investimento complessivo di oltre 7 miliardi di euro. Questo progetto, denominato MetroCampania, ha lo scopo di sviluppare le infrastrutture ferroviarie campane attraverso la costruzione di nuove linee e con l’integrazione e riqualificazione delle linee esistenti. Dal 2001 al 2007 sono stati realizzati 45 kilometri di linee e sono state aperte 30 nuove stazioni in tutto il territorio regionale e attualmente 40 sono i cantieri aperti in tutta la Regione.
Entro il 2015, con il completamento del progetto, in Campania ci saranno 1400 km di linee ferroviarie, 432 stazioni e 21 nodi di interscambio che garantiranno un confortevole spostamento tra le città di Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento.
La logistica
A sfondo di tutto ciò non poteva non esserci un accurato e minuzioso lavoro affinché tutto il sistema funzionasse al meglio.
I risultati sono stati due: L’orario integrato dei trasporti regionali, orario Metrocampania, e l’adozione del sistema tariffario integrato UnicoCampania.
Dal 16 giugno 2002, infatti, è entrato in vigore il primo orario dei servizi ferroviari regionali, di cui poi ne hanno fatto seguito altri 2, che prevede, oltre all’introduzione di nuovi servizi e al potenziamento di altri in linea con le richieste degli utenti e delle comunità locali, il coordinamento, in un unico sistema e con orari coincidenti, delle cinque aziende che gestiscono i servizi su ferro della Campania: Metronapoli, S.E.P.S.A., Circumvesuviana, MetroCamapania NordEst, e Trenitalia.
L’integrazione tariffaria "Unico" invece, gestita dal Consorzio UnicoCampania, nasce come Consorzio NAPOLIPASS il 19 dicembre 1994 allo scopo di promuovere e migliorare il servizio di trasporto pubblico nella città di Napoli, attraverso la creazione della tariffa integrata "GIRANAPOLI".
Dal 1° luglio 1997 la tariffa integrata comprende tutti i servizi di trasporto pubblico all'interno del Comune di Napoli.
Dal 18 ottobre 2000 con l'introduzione della struttura tariffaria a fasce e chilometrica denominata "UNICOCAMPANIA" è stata ampliata l'integrazione anche ad altri 42 Comuni della Provincia di Napoli, con bacino di utenza di 2.300.000 persone, per arrivare dal 1° ottobre 2001 ad includere 162 Comuni della Regione Campania oltre Napoli, con un bacino di utenza di 3.500.000 persone.
Dal 12 dicembre 2002 il Consorzio NAPOLIPASS si trasforma in "CONSORZIO UNICOCAMPANIA" su base regionale, a cui aderiscono 13 Aziende di trasporto pubblico campano.
La trasformazione delle linee napoletane
Nel progetto MetroCampania ovviamente riprende e migliora il piano comunale dei trasporti redatto nel 1997 e prevede, per l’area napoletana, la trasformazione, l’integrazione e la costruzione, di 10 linee metropolitane, 6 funicolari e il potenziamento di linee regionali con nodi di interscambio ferro/gomma/mare.
Attualmente la rete dell’area metropolitana partenopea è cosi è formata:
Linea 1 – linea metropolitana collinare
Linea 2 – passante ferroviario ad uso metropolitano
Linea 6 – linea metropolitana leggera
Cumana – ferrovia urbana
Circumflegrea – ferrovia urbana
Linee Vesuviana – ferrovie urbane e suburbane
Linea Napoli – Giugliano – Aversa – linea metropolitana regionale a servizio conurbazione nord di Napoli.
4 funicolari
Al termine dei lavori, stimabile intorno al 2015, Napoli avrà:
Linea 1 – linea metropolitana anello centrale
Linea 2 – linea metropolitana regionale integrata alle conurbazioni orientale ed occidentale di napoli
Linee 3 e 4 - linee metropolitane anello orientale
Linea 5 – riqualificazione della linea Circumflegrea
Linea 6 - linea metropolitana leggera
Linea 7 – linea metropolitana anello occidentale
Linea 8 – riqualificazione Cumana e nuovo tracciato attraverso il quartiere di Bagnoli
Linea 9 – linea metropolitana dei due Musei
Linea 10 – linea metropolitana a servizio delle cittadine ad est di Napoli e della stazione AV di Napoli Afragola
Linee Vesuviana – ferrovie suburbane
Linea Napoli – Giugliano – Aversa – Santa Maria Capua Vetere – Piedimonte Matese – metropolitana regionale a servizio della conurbazione nord di Napoli.
6 funicolari
I Mass – Media
Questo progetto in corso di realizzazione non è passato inosservato e ha catturato l’interesse di diversi mass – media nazionali e internazionali. Diverse, infatti, sono state le testate giornalistiche e televisive che hanno raccontato il progetto e gli sviluppi della metropolitana di Napoli e regionale.
Paolo Rumiz, giornalista de “La Repubblica”, racconta, attraverso un originale reportage romanzato, un lungo viaggio in treno di due personaggi che percorrendo le varie linee metropolitane e regionali della Campania le definiscono “il più straordinario labirinto d’Italia”. E allo stesso tempo raccontano di un gran stupore per il biglietto integrato “UnicoCampania”, definendolo come “il primo segno d’Europa dopo duemila chilometri clandestini”.
Gli fa eco l’articolo di Michael Binyon sul “Times” di Londra che sottolinea l’importanza di un progetto così articolato per il territorio campano. Binyon definisce la metropolitana partenopea come la più moderna ed elegante d’Europa, una metropolitana che sia da modello per una auspicabile ristrutturazione della metropolitana londinese.
Ultime in ordine di arrivo le puntate televisive di “Ambiente Italia” e “Non Solo Moda” rispettivamente di casa Rai e Mediaset. La prima racconta dei lavori in corso e delle tante scoperte che il sottosuolo partenopeo ha regalato grazie allo scavo per la costruzione della metropolitana. La seconda racconta di una metropolitana dell’arte che riqualifica i luoghi e che, a differenza delle altre, comunica con il contesto urbano avendo cosi una stupenda varietà di linguaggi, che fanno di Napoli una città “sul binario giusto”.